venerdì 9 dicembre 2022

ente finito e Essere infinito

finito e infinito 

Quel "passaggio" tra infinito (perfetto nel suo Essere) e finito (esistente imperfetto nel partecipare all'Essere) si chiama "creazione". E' l'esistente finito che, creato libero, ha la facoltà di decadere verso il nulla-male o di crescere verso l'Essere-Bene. 

L'ente creato non è l'Essere e non è neppure il nulla. E' appunto ente che poggia sull'Essere e ne dipende totalmente, anche nella sua reale libertà. Il creato non è una degradazione dell'Essere perché l'Essere né può diminuire o nullificarsi né può accrescersi o moltiplicarsi. L'essere è e il non essere non è. Nulla può essere detto e pensato di diverso. Tuttavia sta all'Essere creare degli enti liberi che partecipino l'essere e vi poggiano sopra secondo la piena disposizione dell'Essere stesso. Per creare l'Essere non ha bisogno di nulla fuorché di se stesso, mentre l'ente creato viene dall'Essere e il suo destino dipende totalmente dall'Essere, il quale ha disposto eternamente la libertà dell'ente razionale (angeli e uomini). Qualunque sia la scelta dell'ente l'Essere già da sempre ha predisposto tutto secondo il suo beneplacito. Saranno poi la religione rivelata e la storia umana a dirci come e cosa fa concretamente l'Essere in rapporto all'ente e viceversa. 

Cornelio Fabro è il miglior autore che tratta questo argomento. Ma i testi sono voluminosi e impegnativi. Testi più brevi e di valore Maritain e Gilson. Ma il tema è difficile, semplificare troppo corre il rischio di perdere il meglio. L'unico punto da chiarire è l'affermazione che dice che l'Essere comprende anche gli enti. Bisogna precisare che l'Essere trascende costitutivamente gli enti e che la donazione d'essere che è stata loro fatta né abbassa l'Essere né lo diminuisce né lo mescola né lo unisce agli enti. L'Essere crea continuamente gli enti - li mantiene nell'Essere finché hanno compiuto il senso del loro destino - senza mai confondersi con loro e rimanendo sempre trascendente totale perfetto. Dalla religione rivelata sappiamo che gli enti sono - dopo la caduta e la redenzione - assunti al rango stesso dell'Essere per grazia in libertà. A quel punto partecipano pienamente all'Essere senza mai poter oscillare verso il nulla. rdv

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