mercoledì 21 dicembre 2022

Principio di trascendenza e Principio di personalizzazione.

 Principio di trascendenza e 

Principio di personalizzazione. 

In questo ragionamento mancano i due pilastri della realtà, in cui tutti noi siamo posti: il pilastro della trascendenza dell'Essere, - il fondamento di tutto ciò che esiste, che non si confonde con nulla di esistente né con l'esistenza stessa né col tutto esistente, - e il pilastro della personalizzazione della coscienza e della libertà. Con parole sintetiche: manca l'Essere, in quanto tale in quanto fondamento dell'esistente, e manca la Persona, l'Io, la Libertà. Naturalmente, ad un livello diverso e superiore, manca la differenza tra dio che è dio e noi che non siamo Dio eppur di Dio parliamo con le Parole stesse di Dio. - rdv



Un cielo sempre uguale

 Un cielo sempre uguale

... semplice essenziale ridondante ripetitivo fondante vero realissimo: il sacrificio è eterno e noi non riusciamo a pensare a una realtà che non sia sacrificio ... provaci tu! Cosa sacrifichi e consa non sacrifichi per amore a chi ami? Come vuoi affermare quello che affermi senza sacrifico? Mai ho sentito qualcuno di una vita degna senza sacrificio. Tutti sacrificano. Io non ho mai incontrato una persona che di fatto non sacrifichi... soprattutto quelli che si vantano di non sacrificare nulla a nessuno ... tranne che a se stessi. Quindi la differenza non sta se sacrificare o non sacrificare. Ma a Chi sacrificare e cosa sacrificare e cosa sia il vero sacrificio. Nell'eternità dell'eternità tutto è sacrificio d'amore eterno. Per questo sulla terra tutto è sacrificio. Ricordo che i concetti più alti della storia della umanità (cioè i concetti dei più grandi geni umani del pensiero e dello spirito) sono assolutamente ridondanti e ripetitivi e apparentemente semplicissimi. Il più importante tra tutti i pensieri è questa concetto espresso in questa affermazione: l'Essere E' e il non essere non è. Ti pare ridondante questa affermazione? L'altro concetto-affermazione fondamentale alla pari di quello è questa: Io-Sono ... l'Essere sono Io. Ridondante? Musica poesia preghiera filosofia sono ridondanti, per chi non li capisce. rdv 


venerdì 9 dicembre 2022

Stupidità accecamento sicumera

 Stupidità accecamento sicumera

E' come una moneta. Da un lato la stupidità, proporzionata, al grado culturale, che è supponenza proporzionata. La moneta intera ha un nome semplice: si chiama accecamento! L'accecato è superbo e imbecille allo stesso tempo e in proporzione stanno scemenza e vanagloria. E l'accecamento è una realtà a due corni: sa un lato è la conseguenza del so tutto io, e dall'altro è la punizione per la testardaggine dell'asino. Il castigo per eccellenza è rimanere ciechi nei propri spurghi senza rendersi conto della realtà. rdv

ente finito e Essere infinito

finito e infinito 

Quel "passaggio" tra infinito (perfetto nel suo Essere) e finito (esistente imperfetto nel partecipare all'Essere) si chiama "creazione". E' l'esistente finito che, creato libero, ha la facoltà di decadere verso il nulla-male o di crescere verso l'Essere-Bene. 

L'ente creato non è l'Essere e non è neppure il nulla. E' appunto ente che poggia sull'Essere e ne dipende totalmente, anche nella sua reale libertà. Il creato non è una degradazione dell'Essere perché l'Essere né può diminuire o nullificarsi né può accrescersi o moltiplicarsi. L'essere è e il non essere non è. Nulla può essere detto e pensato di diverso. Tuttavia sta all'Essere creare degli enti liberi che partecipino l'essere e vi poggiano sopra secondo la piena disposizione dell'Essere stesso. Per creare l'Essere non ha bisogno di nulla fuorché di se stesso, mentre l'ente creato viene dall'Essere e il suo destino dipende totalmente dall'Essere, il quale ha disposto eternamente la libertà dell'ente razionale (angeli e uomini). Qualunque sia la scelta dell'ente l'Essere già da sempre ha predisposto tutto secondo il suo beneplacito. Saranno poi la religione rivelata e la storia umana a dirci come e cosa fa concretamente l'Essere in rapporto all'ente e viceversa. 

Cornelio Fabro è il miglior autore che tratta questo argomento. Ma i testi sono voluminosi e impegnativi. Testi più brevi e di valore Maritain e Gilson. Ma il tema è difficile, semplificare troppo corre il rischio di perdere il meglio. L'unico punto da chiarire è l'affermazione che dice che l'Essere comprende anche gli enti. Bisogna precisare che l'Essere trascende costitutivamente gli enti e che la donazione d'essere che è stata loro fatta né abbassa l'Essere né lo diminuisce né lo mescola né lo unisce agli enti. L'Essere crea continuamente gli enti - li mantiene nell'Essere finché hanno compiuto il senso del loro destino - senza mai confondersi con loro e rimanendo sempre trascendente totale perfetto. Dalla religione rivelata sappiamo che gli enti sono - dopo la caduta e la redenzione - assunti al rango stesso dell'Essere per grazia in libertà. A quel punto partecipano pienamente all'Essere senza mai poter oscillare verso il nulla. rdv