Antropocentrismo e panteismo in Hegel.
Si: praticamente e storicamente, sopratutto per la ricaduta secolarizzante sul mondo cristiano del XIX secolo, è così. Sicuramente, nel XX secolo, tutto il modernismo cattolico fino al nostro ultimo eroe Mancuso, si, leggono Hegel così. Ma Hegel non dice precisamente questo. E in sede filosofica la cosa primaria è il pensiero autentico di un autore e non le ricadute sociali o ideologico-religiose. Semmai, da hegel arriviamo ad heidegger, e anche qui abbiamo una ricaduta antropocentrica nel mondo cattolico e nell'ex mondo comunista. Ma Heidegger è nella linea di Hegel. Grande gnosi, e non piccolo antropocentrismo. Certamente, il modernismo è antropocentrico, ma il più grande nemico del cristianesimo non è il modernismo, né l'ateismo, né i grandi errori della modernità. Il grande nemico è sempre stata la Gnosi. prima pre-cristiana, ora post-cristiana. E la linea hegel-heidegger è la linea che un giorno sarà presa in mano dall'anticristo ... ma questa - caro amico filosofo - non è più filosofia, bensì profezia apocalittica. Ma per noi non è vietato unire - senza confondere - Logos razionale e Logos sovrannaturale.
L'Essere, che si offre solo alla Città Aperta, è la fonte e il culmine della Ricerca della Verità. Filosofare è opera da Mendicante, è frutto dello Studium e di un lungo parto dell'apertura intellettuale e mistica alla Sapienza Eterna. Il Cammino alla Sofia è sempre esposto all'errore, alla vulnerabilità dei Viandanti, e si compie con delicatezza, desiderio, pudore, speranza, estasi. La migliore tradizione da cui partire è quella della Metafisica classica e della grande Letteratura mondiale.
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